IN VIAGGIO COI SETTE PECCATI CAPITALI


Editoriale del 13 giugno 2021

I peccati capitali sono moti interiori; più che essere peccati, li generano i peccati. I superbi rischiano incidenti. Stima esagerata di sé e sussiego sono quanto di più odioso e pericoloso. Bisogna guardare la strada perché se ci si concentra troppo su di sé poi si va a sbattere. Chi pecca di gola rischia di non entrarci nemmeno in auto e, qualora ci riuscisse, vomiterebbe di sicuro. Gli accidiosi sono fermi, non vanno da nessuna parte e gli iracondi che urlano, insultano i passanti e strombazzano sempre, dimenticano la meta. Gli avari sono praticamente ciechi, accumulano cianfrusaglie e bagagli che riducono la vista. Anche la lussuria impedisce di partire, l’auto è sempre ferma, tuttalpiù ondeggia ritmicamente sul ciglio di una strada di periferia coi vetri appannati. Quanto all’invidia, avevo detto sì di guardare la strada, la propria però, non quella degli altri! Allacciate le cinture.

Giovanna Ferraro (Assistente di volo di Aristan)

“I peccati capitali sono moti interiori; più che essere peccati, li generano i peccati.”
Da IN VIAGGIO COI SETTE PECCATI CAPITALI – Editoriale di Giovanna Ferraro (Assistente di volo di Aristan)

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