UN FALSO NATALE IN AUSTRALIA


Editoriale del 25 dicembre 2014

Le cicale friniscono, le ciliegie maturano, la temperatura si arrampica. Il 25 dicembre, in Australia, come in tutto il sud del mondo, l’estate è appena iniziata. E allora suonano ancora più falsi gli alberi di Natale, i babbi Natale, le slitte trainate dalle renne, la neve. A Natale, coincidenze religiose a parte, l’umanità da millenni festeggia il solstizio d’inverno, i giorni che tornano ad allungarsi, la vittoria sulle tenebre. Qui invece si va verso il buio. Qualcuno ha proposto di spostare il Natale a giugno, in modo da permettere a miliardi di persone, soprattutto ai bambini, di provare le stesse meravigliose emozioni di coloro che lo festeggiano non dico in Lapponia, ma quantomeno nell’emisfero boreale. Si potrebbe fare a turno, o provare almeno una volta. Non sanno cosa perdono, gli australiani. Invece io che delle festività boreali non ne potevo più, sono scappato dalla folla e dal traffico e oggi festeggerò partecipando a un grasso barbecue sulla spiaggia. Aspetterò almeno un paio d’ore prima di fare il bagno. Buon Natale a tutti.

Tony Cinquetti
(Etica gastronomica)

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