L’AMORE PER GLI ANIMALI: UNA BUONA AZIONE


Editoriale del 9 giugno 2021

Chiunque posti nella propria pagina Facebook la foto di una animale qualsiasi: cane, gatto, tartaruga, gallina, ape viene travolto da una pioggia di like. L’istinto naturale che porta l’uomo ad affezionarsi agli animali si è trasformato in un fenomeno sociale; anzi, “social” capace di garantire, oltre a una relazione affettiva blindata “finché morte non ci separi”, empatia e popolarità. Prendiamo a esempio la morte dell’oca Giulio: gli abitanti del quartiere romano del Pigneto, dove viveva, hanno riversato sui social una quantità enorme di frasi d’addio, foto e tenere espressioni d’affetto e di rimpianto per i suoi gioiosi starnazzamenti. Leggiamo del “dolore immenso” perché Giulio “incarnava una magia, un sentimento dell’insolito… simbolo di qualcosa di delicato e di ironico”. Insomma, nel mercato dei sentimenti le azioni “amore per gli animali” in questo momento sono certamente le più redditizie, così “un’oca bianca con becco e zampe di un giallo non acceso” che giovialmente corre incontro a chi gli/le offre del cibo (così il Corriere della sera descrive Giulio) può rivelarsi un investimento a costi contenuti e rendimenti elevatissimi.
Se avete letto in queste mie parole una sfumatura di risentimento non avete sbagliato. Quasi un anno fa, infatti, quando sulla mia pagina annunciai il decesso della cara zia Nina, sorella di mamma, ricevetti due messaggi con la scritta “condoglianze” e quattro emoticon con la lacrimuccia. Fine. È vero che nella foto era venuta male (veniva sempre male perché era bruttina); è vero che il verso del poeta Khamal Saari che avevo scelto per accompagnare la foto, forse per colpa della traduzione, non era un granché (“Eri viva, ora sei via. Zia. Zia”); è vero anche che zia Nina aveva un carattere un po’ rancoroso… ma il fatto che sia stata surclassata dall’oca Giulio mi ferisce.

Marianna Vitale (Spigolatrice di Aristan)

“«Un’oca bianca con becco e zampe di un giallo non acceso» che giovialmente corre incontro a chi gli/le offre del cibo (così il Corriere della sera descrive Giulio) può rivelarsi un investimento a costi contenuti e rendimenti elevatissimi.”
Da L’AMORE PER GLI ANIMALI: UNA BUONA AZIONE – Editoriale di Marianna Vitale (Spigolatrice di Aristan)

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