LUMACONI PRIMA DELLA FINE


Editoriale del 7 novembre 2012

Cosa dovrebbe fare, nel poco tempo che gli resta, uno come me, convinto che tra meno di due mesi arriverà l’Apocalisse? Indossare un cilicio e digiunare. Oppure divertirsi sperperando i soldi, come molti di quelli che ci governano. Ieri ho speso quanto guadagno in un anno per mangiare e bere in compagnia in un ristorante all’altezza, ingozzandomi di spaghettini al caviale, negativo di carbonara e lumaconi francesi farciti con ricotta e spinaci di cui ho scoperto di essere ghiotto. Deliziosi, erano cresciuti in Borgogna. Il tutto innaffiato con vini prestigiosi. La serata prevedeva un finale incandescente, ma ho dovuto rinunciare. Alla nausea, tornato a casa, si è aggiunto un velo di malinconia, e per scacciarla ho dato diverse testate sul muro. Che bella vita! Se continuo così non arriverò a vedere la fine del mondo.

Marco Schintu

COGLI L’ATTIMO

 

da Vita da Cani (1950) diretto da Mario Monicelli con Aldo Fabrizi

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