RUMORI SENSIBILI


Editoriale del 6 giugno 2013

Sto tirando questa povera moto fino all’ultimo respiro. Io mi godo il panorama e lei arranca. So che hai una certa età, ma mi servi ancora, anche se comincio a sentirmi in colpa.
L’ultima volta che t’avevo ritirata dal meccanico non facevi più lo stesso rumore. Diceva che aveva regolato certe valvole diversamente. Da cosa si riconosce l’essenza di una moto, se non dal suo rumore? Una cosa imbarazzante, come capita certe volte ai piccoli che distrattamente prendono con confidenza la mano di uno sconosciuto, per poi ritrarsene spaesati, come fossero stati traditi. Non me ne capacitavo, in sella a una sconosciuta, ma col tempo un po’ il rumore si è adeguato a me e un po’ io a lui. Forse è questo il segreto per essere in armonia col mondo: fare in modo che il tuo spirito prenda la forma delle cose.
Do gas al massimo, girando bruscamente la manopola a fine corsa. La moto schizza e il corpo segue a una frazione di secondo, impercettibilmente. Siamo su un viale sgombro. Chiudo gli occhi in sicurezza per sentirti meglio. Non so chi sia tu e non so chi sia io, ma per ora andiamo assieme, in perfetta sincronia, come una cosa sola.

Alessandro Chessa
(econofisico ad Aristan)

COGLI L’ATTIMO

 

Il tempo di morire (1970), lato B del singolo Fiori rosa fiori di pesco, è cantata da Lucio Battisti

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