SALMO 556 — LE SFIDE A MEZZOGIORNO


Editoriale del 30 maggio 2026

Sembra che nel tennis, come nella vita,

ci siano ore che non si discutono –

il mezzogiorno.

Quando il sole non illumina più…

interroga.

È l’ora antica della Scrittura –

quella in cui il deserto brucia,

la mente si svuota,

e anche i santi cercano un’ombra.

L’ora in cui il salmista vede avanzare

la rovina che schiaccia.

E noi, moderni, abbiamo deciso

che proprio lì si deve giocare –

perché la tecnologia è avanzata,

i biglietti contano,

gli atleti sono preparati,

e il corpo — dicono — è una macchina.

Finché non si fonde.

E allora ti torna in mente il salmo:

«Non temerai il panico della notte,

né la freccia che vola di giorno;

né il colpo che avanza nel buio,

né la rovina che devasta a mezzogiorno». (Salmo 91,5-6)

Già –

Ma il salmista parlava del male…

noi, invece, riusciamo a farci bastare un tabellone orario.

E tu, Signore,

ci proteggi dal male…

ma non dalla nostra organizzazione.

Antonio Pinna (Salmista ad Aristan)

“E noi, moderni, abbiamo deciso che proprio lì si deve giocare – perché la tecnologia è avanzata, i biglietti contano, gli atleti sono preparati, e il corpo — dicono — è una macchina. Finché non si fonde.” Da SALMO 556 — LE SFIDE A MEZZOGIORNO – Editoriale di Antonio Pinna (Salmista ad Aristan)

« Archivio »

  • MANIFESTO DI ARISTAN


    ANTEPRIMA
  • PROMO ARISTAN ROBERTO PEDICINI


  • INNO


  • IL TEMPO DEI TOPI DI FOGNA


  • CIAO NADIA